Scrittura

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The Cult of the Duce: Mussolini and the Italians 1918-2005

The cult of Mussolini is central to an understanding of twentieth century Italy and, more widely, to the role of charisma in modern history. Mussolini was the first political leader to harness systematically the techniques of theatre, the visual arts and the mass media to a personalised system of rule. The cult was vital to the way Italian Fascism became a regime, integrating the population in a system of consensus that appeared solid until it was undermined by the setbacks of World War Two. The aim of the project was to investigate the nature, purposes, functioning and impact of the cult in the period from 1918 until 1945. The aftermath of the cult between 1945 and the present was also studied.

The project team members curated an exhibition at the Estorick Collection of Modern Italian Art in 2010. This was entitled ‘Against Mussolini: Art and the Fall of a Dictator’. An interactive website featuring the exhibition and the gallery talks that were delivered during it can be visited at: www.mussolinicult.com.

The project also made three documentary films directed by Vanessa Roghi under the collective title ‘Mussolini: The Story of A Personality Cult’.

Copies of these (in English or Italian version) can be requested from Stephen Gundle (s.gundle@warwick.ac.uk)

Colombini

Un link 

Il saggio

Il centocinquantesimo dell’unificazione italiana ha offerto l’occasione per ripensare non soltanto il momento fondativo dell’Unità nazionale, ma anche per rivalutare il progetto di costruzione della nazione italiana nel suo complesso. In questa rivisitazione la Resistenza non ha affatto avuto un ruolo da protagonista. Eppure anche per l’Italia, come per la maggior parte dei paesi del nostro continente, il momento culminante della “guerra civile europea” – coincidente con la lotta di Liberazione contro il nazismo e il fascismo – rappresenta un momento di ridefinizione della propria identità civile e nazionale. In questo, essa può essere avvicinata al Risorgimento: entrambi sono assunti a fondamento della costituzione formale e materiale rispettivamente del Regno e della Repubblica, e i valori di ciascuno entrano a far parte di un nuovo lessico civile apparentemente condiviso. D’altra parte, l’uno e l’altra sono introiettati nel dna della nazione senza essere metabolizzati completamente, e ne sopravvive la carica di tensione e di antagonismo di due “Italie” che si vivono reciprocamente come estranee. Le modalità con le quali la Resistenza italiana è stata rappresentata (insegnata, raccontata, comunicata) costituiscono un osservatorio significativo di questa tensione.

Interventi di: Aldo Agosti, Ersilia Alessandrone Perona, Fausto Amodei, Davide Artico, Pietro Cavallo, Philip Cooke, Claudio Dellavalle, Fabio Fiore, Emilio Franzina, Pierre Laborie, Giorgios Margaritis, Adolfo Mignemi, Santo Peli, Stefano Petrungaro, Stefano Pivato, Maurizio Ridolfi, Vanessa Roghi, Renato Sarti, Domenico Scarpa, Cécile Vast.

thumbs

La scheda di Viella

La ricerca storica è un sistema che non può prescindere dal funzionamento di archivi e biblioteche, dalla preparazione del loro personale, dalle risorse di cui dispongono, dalla loro concreta gestione. In Italia la condizione in cui si trovano tali sedi è a un punto critico: risorse drasticamente ridotte, nessun ricambio del personale, formazione di professionalità dei giovani bruciata dalla mancata stabilizzazione; in questa situazione il mondo degli studi, che vive una parallela riduzione dei fondi di ricerca, rischia di dover svolgere la propria attività in modo sempre meno accurato.

Studiosi, archivisti, bibliotecari devono rompere gli steccati che li dividono e aprire un confronto che li veda collocati dalla stessa parte della barricata, a difesa della qualità della cultura. Quello che qui si offre è l’esito di un primo incontro tra ambienti che, pur nella loro autonomia, sono chiamati a reclamare una maggiore attenzione, una cura costante e un incremento del grande patrimonio culturale custodito negli archivi e nelle biblioteche. Ma questo volume non vuole essere solo un inventario di guai o solo una denuncia del sostanziale abbandono in cui versa il settore: intende rappresentare anche il punto di inizio di un dibattito e di un confronto su progetti e metodologie. Il pane della ricerca deve continuare a uscire dai forni, anche a dispetto di chi dichiara che con la cultura non si mangia.

Interventi di: Agostino Attanasio, Andrea Graziosi, Paola Carucci,  Maria Pina Di Simone, Annalisa Zanuttini, Jean Marie Palayret, Mariella Guercio, Linda Giuva, Giulia Barrera,  Claudio Pavone,  Marina Giannetto, Antonia Ida Fontana, Simonetta Buttò,  Rosanna De Longis, Sandro Bulgarelli, Emanuele Bernardi,  Anna Lia Bonella, Alessio Gagliardi, Vanessa Roghi, Ilaria Moroni,  Leonardo Musci, Maria Letizia D’Autilia, Emmanuel Betta

guarnieri

«L’irruzione mia nell’esistenza di don Giuseppe costituì un’avventura piuttosto insolita non solo per me, ma anche per lui». A fare questa confidenza è una distinta studiosa di storia, Romana Guarnieri. La persona da lei citata è don Giuseppe De Luca, uno dei più singolari sacerdoti del Novecento, creatore di una casa editrice atipica nel mondo cattolico, le Edizioni di Storia e Letteratura, autore di opere colme di fede e di erudizione, come L’archivio italiano per la storia della pietà. Il sodalizio fra i due viene raccontato in un volume appena uscito: Giuseppe De Luca e Romana Guarnieri Tra le stelle e il profondo – carteggio 1938-1945, a cura di Vanessa Roghi, con postfazione di Emma Fattorini (Morcelliana pagg. 288, euro 20).

Una recensione

Nello Ajello su Fra le stelle e il profondo

Il libro

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Giorgio Ruffolo
Il libro dei sogni. Una vita a sinistra raccontata a Vanessa Roghi
Roma, Donzelli, 2007

L’ultimo libro di Giorgio Ruffolo ha per titolo la celebre e dissacrante definizione utilizzata da Amintore Fanfani per qualificare il programma economico del primo governo di centro-sinistra: Il libro dei sogni . L’opera è una sorta di autobiografia intellettuale e politica  scaturita dalle conversazioni avute dall’autore con Vanessa Roghi, docente di Storia contemporanea alla Sapienza di Roma , la quale ricostruisce il percorso umano e professionale di un personaggio eclettico che, nell’arco di una carriera pluridecennale, si è trovato a ricoprire incarichi di primo piano nel mondo politico ed economico, incrociando la propria strada con quella dei maggiori protagonisti dell’Italia del dopoguerra…

La recensione di Storia e futuro

La recensione di La  Repubblica

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memoria

Il revival delle memorie conosce oggi una straordinaria stagione editoriale. Diari, testimonianze, autobiografie degli scampati al gulag, delle vedove dei massacri nazifascisti, dei superstiti della guerra totale, sono diventati libri da leggere. E i dirigenti dei grandi partiti di massa risorti nell’immediato dopoguerra o i semplici militanti di base nel partito e nel sindacato raccontano la loro esperienza. La loro “memoria della politica”. Sono storie che ci parlano di un passato in cui la militanza politica riempiva spesso tutta la vita, sino al sacrificio di sé, o in cui la storia faceva irruzione nel quotidiano con tutta la violenza e la devastazione che la guerra porta con sé. Ma ci parlano anche di grandi ideali, del difficile intreccio fra pubblico e privato, della politica come emancipazione. Il rapporto fra queste memorie e la società di oggi è un filo molto sottile, ma straordinariamente forte. Riannoda un “passato che non passa” al mondo globale. Il bisogno di senso alla smemorata e superficiale società mediatica. Nel volume, curato e introdotto da Lucia Motti e Fiamma Lussana, i saggi (contributi di riflessione e ricerche storiche), vedono alcuni fra i maggiori studiosi italiani alternarsi a giovani ricercatori e ricercatrici impegnati sul difficile crinale del rapporto tra memoria e storia, in un poco frequentato intreccio tra fonti tradizionali e fonti soggettive: Ersilia Alessandrone, Sandro Bellassai, Mauro Boarelli, Gabriella Bonacchi, Graziella Bonansea, Anna Bravo, Antonio Canovi, Giovanni Contini, Giovanni De Luna, Costantino Di Sante, Emma Fattorini, Dianella Gagliani, Sara Galli, Linda Giuva, Vito Antonio Leuzzi, Simona Lunadei, Fiamma Lussana, Leonardo Paggi, Alessandro Portelli, Vanessa Roghi, Albertina Vittoria, Marina Zancan, Paola Zappaterra

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