Archivio della categoria: histoire visuelle

Non c’è Liberazione senza antifascismo

Intanto un mistico, forse un aviatore, inventò la commozione. E rimise d’accordo tutti, i belli con i brutti. (L. Dalla, Com’è profondo il mare, 1977) Anche la disperazione impone dei doveri, e l’infelicità può essere preziosa. (Csi, Linea Gotica, 1996)

Non c’è Liberazione senza antifascismo

Intanto un mistico, forse un aviatore, inventò la commozione. E rimise d’accordo tutti, i belli con i brutti. (L. Dalla, Com’è profondo il mare, 1977) Anche la disperazione impone dei doveri, e l’infelicità può essere preziosa. (Csi, Linea Gotica, 1996)

Gli anni Settanta e la Tv degli ultimi dieci anni

“Il visibile di un’epoca è ciò che i fabbricanti di immagini cercano di captare per trasmetterlo, e ciò che gli spettatori accettano senza stupore” (Sorlin, 1979) Qualche considerazione sul metodo. La fonte televisiva, nella didattica della storia, non è uguale

Gli anni Settanta e la Tv degli ultimi dieci anni

“Il visibile di un’epoca è ciò che i fabbricanti di immagini cercano di captare per trasmetterlo, e ciò che gli spettatori accettano senza stupore” (Sorlin, 1979) Qualche considerazione sul metodo. La fonte televisiva, nella didattica della storia, non è uguale

Un’intervista per Rai media su Immagini/immaginario

Dove si parla del  rapporto che ha la storia con il cinema prima e con la Rete dopo. Di cosa si intende per “public history” e perché bisognerebbe parlarne di più. il link all’intervista

Un’intervista per Rai media su Immagini/immaginario

Dove si parla del  rapporto che ha la storia con il cinema prima e con la Rete dopo. Di cosa si intende per “public history” e perché bisognerebbe parlarne di più. il link all’intervista

La controversia, ovvero il modo in cui Hannah Arendt oggi ci è incredibilmente vicina

“Assistere a questo processo è un obbligo che ho verso il mio passato” Hannah Arendt, 2 gennaio 1961 “Qui si devono giudicare le sue azioni, non le sofferenze degli ebrei, non il popolo tedesco o l’umanità, e neppure l’antisemitismo e

La controversia, ovvero il modo in cui Hannah Arendt oggi ci è incredibilmente vicina

“Assistere a questo processo è un obbligo che ho verso il mio passato” Hannah Arendt, 2 gennaio 1961 “Qui si devono giudicare le sue azioni, non le sofferenze degli ebrei, non il popolo tedesco o l’umanità, e neppure l’antisemitismo e